02/02/2022 Balasso fa Ruzante (amori disperati in tempo di...

Lingua: Italiano
Durata: 100 minuti

Trama: di Natalino Balasso regia Marta Dalla Via con Natalino Balasso, Andrea Collavino, Marta Cortellazzo Wiel scene Roberto Di Fresco costumi Sonia Marianni luci Luca dé Martini di Valle Aperta produzione teatro stabile di bolzano Natalino Balasso riscrive l’opera di Angelo Beolco detto il Ruzante e interpreta questo nuovo testo teatrale, nato da una sua raffinata e profonda ricerca linguistica, sul palcoscenico assieme a lui ( o con lui) ad Andrea Collavino e Marta Cortellazzo Wiel. Marta Dalla Via, raffinata caratterista e profonda conoscitrice delle corde espressive di Balasso/ Ruzante, dirige questo ensemble affiatato, tesse i fili e i toni di questa commedia e calibra la vis comica con quella drammatica

Con: Natalino Balasso


05/02/2022 IL MAGO DI OZ

Lingua: Italiano
Durata: 60 minuti

Trama: Tecnica: Teatro d'attore e di figura Elaborazione testo: Gianluca Meis Regia: Pino Costalunga Cast: Nicola Perin, Sara Favero, Claudia Bellemo Pupazzi : Nicola Perin Realizzazione scenografie: Guglielmo Avesani Una delle favole più belle per l’infanzia, tratto dal celebre racconto di l. Frank Baum che conserva intatto il suo fascino nel tempo. Un meraviglioso viaggio, in quel pericoloso e tortuoso cammino che è il crescere, il diventare grandi. Ci vuole decisamente cervello, cuore e coraggio!

Con: F. Morgan, M. Hamilton, J. Haley


06/02/2022 NOVECENTO

Lingua: Italiano
Durata: 90 minuti

Trama: novecento di Alessandro Baricco con Eugenio Allegri regia di Gabriele Vacis Dopo il debutto avvenuto al Festival di Asti 16, il 27 giugno del 1994, sono ormai oltre 600 le repliche e più di 250 mila gli spettatori per un monologo divenuto un “cult” della scena italiana. Questi i numeri di Novecento, che prosegue la sua rotta, come il transatlantico Virginian, attraccando nei porti di piccole e grandi città, in piccoli e grandi teatri. Eugenio Allegri riparte dagli andamenti musicali della parola, dai gesti surreali, dalle evocazioni magnetiche che lo resero, al debutto, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico.


09/02/2022 Il Teatro Comico

Lingua: Italiano
Durata: 100 minuti

Trama: il teatro comico di Carlo Goldoni adattamento Eugenio Allegri con Giulio Scarpati e in ordine alfabetico Grazia Capraro - Aristide Genovese - Vassilij Mangheras – Manuela Massimi – Solimano Pontarollo - Irene Silvestri - Roberto Vandelli - Anna Zago scene e costumi Licia Lucchese video arte e suono Alessandro Martinello aiuto regia Alessia Donadio regia Eugenio Allegri produzione pptv e Teatro Stabile Veneto Il Teatro Comico mette in scena una compagnia impegnata nelle prove di uno spettacolo, e mentre si prova, si riflette, si ricerca, ci si accapiglia e ci si ama, si fa fatica e ci si diverte. Perché quell’atto delicato e complesso che è lo spettacolo teatrale, seppur attraverso la sua genesi controversa e laboriosa, resta pur sempre atto semplicemente e immancabilmente gioioso! Atto d’amore, necessario alle comunità, ieri come oggi

Con: Giulio Scarpati


02/03/2022 Coppia aperta quasi spalancata

Lingua: Italiano
Durata: 100 minuti

Trama: coppia aperta quasi spalancata Scritto da Dario Fo e Franca Rame Regia di Alessandro Tedeschi con Chiara Francini e Alessandro Federico “prima regola: perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio! Perché… se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti… ci sono le correnti d’aria!”. Questa commedia è una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia. Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile

Con: Chiara Francini E Alessandro Federico


03/03/2022 COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA

Lingua: Italiano
Durata: 90 minuti

Trama: coppia aperta quasi spalancata di dario fo e franca rame chiara francini e alessandrofederico regia alessandro tedeschi collaboratori pierluigi pasino e massimiliano setti Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini si mette alla prova con un testo importante, che celebra il ruolo della donna all’interno della coppia. Questa commedia è una favola tragicomica che racconta cosa vuol dire stare in coppia. Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile


12/03/2022 Macbettu

Lingua: Italiano
Durata: 100 minuti

Trama: m a c b e t t u di: Alessandro Serra tratto dal Macbeth di William Shakespeare con: Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Alessandro Burzotta, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino traduzione in sardo e consulenza linguistica: Giovanni Carroni collaborazione ai movimenti di scena: Chiara Michelini musiche: pietre sonore Pinuccio Sciola composizioni pietre sonore: Marcellino Garau Tecnico della luce e Direzione Tecnica: Stefano Bardelli Tecnico del suono: Giorgia Mascia regia, scene, luci, costumi: Alessandro Serra produzione: Sardegna Teatro, compagnia Teatropersona distribuzione: Danilo Soddu con il sostegno di: Fondazione Pinuccio Sciola e Cedac Circuito Regionale Sardegna lingua: sardo con sovratitoli in italiano Premi: Premio Ubu 2017 come Spettacolo dell'anno Premio della Critica Teatrale conferito dall'associazione Nazionale dei Critici di Teatro Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. i suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi e evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve. Alessandro Serra


13/03/2022 GIULIETTA E ROMEO - l'amore è saltimbanco

Lingua: Italiano
Durata: 90 minuti

Trama: Stivalaccio Teatro Romeo e Giulietta - L’amore è saltimbanco Soggetto originale e regia Marco Zoppello Con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello Scenografia Alberto Nonnato Costumi Antonia Munaretti Maschere di Roberto Maria Macchi Produzione Stivalaccio Teatro Distribuzione Terry Chegia Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di dare spettacolo in onore del principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime


27/03/2022 Il dio bambino

Lingua: Italiano
Durata: 100 minuti

Trama: testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Fabio Troiano regia Giorgio Gallione produzione Nidodiragno/cmc con il contributo del Comune di Barletta/teatro Curci Sinossi Il dio bambino è un monologo scritto nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini che, dopo “parlami d’amore Mariù” e “il Grigio”, proseguiva e approfondiva il particolarissimo percorso teatrale del Gaber di quegli anni: esempio emblematico di quel “teatro di evocazione“ teorizzato ed esplorato in tutte le sue forme espressive. “il dio bambino” racconta una normalissima storia d’amore che si sviluppa nell’arco di alcuni anni e che dà agli autori l’occasione di indagare su quello che oggi dovrebbe essere l’uomo: quali i suoi attributi, le sue caratteristiche, la sua vera o presunta maturità, per cercare di capire se il suo percorso di crescita “storico” si è compiuto, se c’è l’ha fatta a diventare adulto e “completo” o se è rimasto irrimediabilmente bambino

Con: Fabio Troiano


I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.